manutenzione del restauro del dipinto "la madonna dei pellegrini" di Caravaggio, basilica di sant'agostino

1, 2 e 3 settembre 2022
Roma

IL DIPINTO

 

La Madonna dei Pellegrini è un dipinto a olio su tela (260x150 cm) realizzato da Michelangelo Merisi, databile tra il 1604-1605 e commissionato dagli eredi del funzionario ecclesiastico Ermete Cavalletti e conservato nell’omonima cappella nella Basilica di Sant’Agostino a Roma.

La storia dell’opera è estremamente legata al suo committente, il quale attraverso il suo testamento diede precise disposizioni riguardanti la cappella di sua proprietà e le opere che doveva contenere.

L’opera affronta in modo innovativo la complessa iconografia della Madonna di Loreto che l’artista sintetizza, raffigurando la Vergine con il bambino in braccio che in una posa d’ispirazione classica si affaccia sul portale della casa di Loreto accogliendo i pellegrini al termine del loro cammino spirituale. Proprio i pellegrini posti di spalle in primo piano con i loro piedi sporchi e nudi hanno, secondo i biografi del tempo, suscitato un certo scalpore.

Il dipinto il cui ultimo intervento conservativo è stato eseguito dallo studio Merlini-Storti nel 1999-2000 con la formula del restauro aperto, lasciando l’opera all’interno della sua cappella durante tutta la durata dei lavori. Quest’esperienza, forse la prima in Italia ha dimostrato la grande attenzione che il pubblico mostra verso la conservazione e quanto sia importante come oggi mantenere un legame forte con i capolavori che rendono unica la nostra storia dell’arte. 

 

 

LA MANUTENZIONE

 

La manutenzione è una fase del percorso conservativo di un’opera diverso ma assolutamente complementare ad un restauro integrale. Prendersi cura dei capolavori, monitorando il loro stato di conservazione, ponendo rimedi poco invasivi al sorgere di problematiche di invecchiamento fisiologico,consente di mantenere in salute questi preziosi testimoni della nostra storia, senza attendere che la situazione si aggravi.

Questo è quello che faremo nei giorni 1, 2 e 3 di settembre all’interno della basilica di Sant’Agostino, sulla magnifica pala dedicata alla Madonna di Loreto, dipinta da Caravaggio tra il 1604 e il 1605 e ancora oggi posta sull’altare della cappella Cavalletti. L’opera restaurata dal nostro studio peril giubileo dell’anno 2000, richiede oggi una verifica della sua salute.

Il dipinto verrà fatto scendere dall’altare per essere posizionato su un cavalletto proprio di fronte alla cappella. Qui sarà allestito uno spazio operativo che consentirà ai restauratori di svolgere operazioni apparentemente semplici ma estremamente delicate come la spolveratura e la verifica della stabilità della pellicola pittorica. Oltre ad una attenta analisi anche del retro della tela e del suo corretto tensionamento, verrà eseguita una dettagliata campagna fotografica, che ci consentirà di avere immagini aggiornate che costituiscono un importante parametro per il futuro. Tutto questo avverrà pubblicamente, sotto gli occhi dei fedeli e dei turisti che si troveranno a varcare in questi giorni la soglia della chiesa. Il team dei restauratori risponderà alle loro domande fornendo tutte le informazioni richieste anche con l’ausilio di supporti visivi.

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manutenzione del restauro del dipinto "la madonna dei pellegrini" di Caravaggio, basilica di sant'agostino

1, 2 e 3 settembre 2022
Roma

IL DIPINTO

 

La Madonna dei Pellegrini è un dipinto a olio su tela (260x150 cm) realizzato da Michelangelo Merisi, databile tra il 1604-1605 e commissionato dagli eredi del funzionario ecclesiastico Ermete Cavalletti e conservato nell’omonima cappella nella Basilica di Sant’Agostino a Roma.

La storia dell’opera è estremamente legata al suo committente, il quale attraverso il suo testamento diede precise disposizioni riguardanti la cappella di sua proprietà e le opere che doveva contenere.

L’opera affronta in modo innovativo la complessa iconografia della Madonna di Loreto che l’artista sintetizza, raffigurando la Vergine con il bambino in braccio che in una posa d’ispirazione classica si affaccia sul portale della casa di Loreto accogliendo i pellegrini al termine del loro cammino spirituale. Proprio i pellegrini posti di spalle in primo piano con i loro piedi sporchi e nudi hanno, secondo i biografi del tempo, suscitato un certo scalpore.

Il dipinto il cui ultimo intervento conservativo è stato eseguito dallo studio Merlini-Storti nel 1999-2000 con la formula del restauro aperto, lasciando l’opera all’interno della sua cappella durante tutta la durata dei lavori. Quest’esperienza, forse la prima in Italia ha dimostrato la grande attenzione che il pubblico mostra verso la conservazione e quanto sia importante come oggi mantenere un legame forte con i capolavori che rendono unica la nostra storia dell’arte. 

 

 

LA MANUTENZIONE

 

La manutenzione è una fase del percorso conservativo di un’opera diverso ma assolutamente complementare ad un restauro integrale. Prendersi cura dei capolavori, monitorando il loro stato di conservazione, ponendo rimedi poco invasivi al sorgere di problematiche di invecchiamento fisiologico,consente di mantenere in salute questi preziosi testimoni della nostra storia, senza attendere che la situazione si aggravi.

Questo è quello che faremo nei giorni 1, 2 e 3 di settembre all’interno della basilica di Sant’Agostino, sulla magnifica pala dedicata alla Madonna di Loreto, dipinta da Caravaggio tra il 1604 e il 1605 e ancora oggi posta sull’altare della cappella Cavalletti. L’opera restaurata dal nostro studio peril giubileo dell’anno 2000, richiede oggi una verifica della sua salute.

Il dipinto verrà fatto scendere dall’altare per essere posizionato su un cavalletto proprio di fronte alla cappella. Qui sarà allestito uno spazio operativo che consentirà ai restauratori di svolgere operazioni apparentemente semplici ma estremamente delicate come la spolveratura e la verifica della stabilità della pellicola pittorica. Oltre ad una attenta analisi anche del retro della tela e del suo corretto tensionamento, verrà eseguita una dettagliata campagna fotografica, che ci consentirà di avere immagini aggiornate che costituiscono un importante parametro per il futuro. Tutto questo avverrà pubblicamente, sotto gli occhi dei fedeli e dei turisti che si troveranno a varcare in questi giorni la soglia della chiesa. Il team dei restauratori risponderà alle loro domande fornendo tutte le informazioni richieste anche con l’ausilio di supporti visivi.