Campagna diagnostica della "Resurrezione di Lazzaro" di Caravaggio

Maggio - Dicembre 2025
Museo Regionale Accascina di Messina

La campagna di analisi diagnostiche dedicata alla “Resurrezione di Lazzaro”, capolavoro di Caravaggio, si è svolta, in più fasi, tra Maggio e Dicembre 2025. Concluse le delicate operazioni di smontaggio del dipinto, il gruppo di ricerca — che vede collaborare le figure di riferimento del Museo Accascina e il team dello Studio Merlini-Storti — ha iniziato a studiare l’opera in ogni suo straordinario dettaglio.Le attività si sono protratte per cinque giorni complessivi, concludendosi venerdì 10 ottobre. Durante questo periodo, l’accesso alla sala del Caravaggio è stato consentito ai visitatori, seppur in modo contingentato, offrendo loro la rara opportunità di dialogare con i conservatori e i tecnici impegnati in questa importante operazione. L'obiettivo primario della campagna è duplice: acquisire nuovi dati sulla tecnica pittorica del Maestro e monitorare con precisione lo stato di salute della tela per assicurarne la conservazione nel tempo.Questo progetto è il risultato di una proficua sinergia coordinata dalla direttrice del Museo Accascina, Marisa Mercurio, insieme alle storiche dell’arte Elena Ascenti, Donatella Spagnolo e Giovanna Famà, all’architetto Daniele Guarnera e alla restauratrice Giovanna Farsaci. La parte operativa e scientifica è affidata allo Studio di Restauro Merlini-Storti e a Claudio Falcucci, le cui analisi permetteranno di raccogliere elementi fondamentali per la pianificazione di eventuali interventi futuri. L’intero cantiere, allestito con il supporto della ditta Tra-art di Giuseppe Inguaggiato, ha riscosso un notevole interesse da parte del pubblico, che si è dimostrato attento e partecipe agli approfondimenti offerti dagli addetti ai lavori.

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Campagna diagnostica della "Resurrezione di Lazzaro" di Caravaggio

Maggio - Dicembre 2025
Museo Regionale Accascina di Messina

La campagna di analisi diagnostiche dedicata alla “Resurrezione di Lazzaro”, capolavoro di Caravaggio, si è svolta, in più fasi, tra Maggio e Dicembre 2025. Concluse le delicate operazioni di smontaggio del dipinto, il gruppo di ricerca — che vede collaborare le figure di riferimento del Museo Accascina e il team dello Studio Merlini-Storti — ha iniziato a studiare l’opera in ogni suo straordinario dettaglio.Le attività si sono protratte per cinque giorni complessivi, concludendosi venerdì 10 ottobre. Durante questo periodo, l’accesso alla sala del Caravaggio è stato consentito ai visitatori, seppur in modo contingentato, offrendo loro la rara opportunità di dialogare con i conservatori e i tecnici impegnati in questa importante operazione. L'obiettivo primario della campagna è duplice: acquisire nuovi dati sulla tecnica pittorica del Maestro e monitorare con precisione lo stato di salute della tela per assicurarne la conservazione nel tempo.Questo progetto è il risultato di una proficua sinergia coordinata dalla direttrice del Museo Accascina, Marisa Mercurio, insieme alle storiche dell’arte Elena Ascenti, Donatella Spagnolo e Giovanna Famà, all’architetto Daniele Guarnera e alla restauratrice Giovanna Farsaci. La parte operativa e scientifica è affidata allo Studio di Restauro Merlini-Storti e a Claudio Falcucci, le cui analisi permetteranno di raccogliere elementi fondamentali per la pianificazione di eventuali interventi futuri. L’intero cantiere, allestito con il supporto della ditta Tra-art di Giuseppe Inguaggiato, ha riscosso un notevole interesse da parte del pubblico, che si è dimostrato attento e partecipe agli approfondimenti offerti dagli addetti ai lavori.