You art
2020

“You Art” racconta l’omonimo progetto promosso da Eni in partnership con la Quadriennale di Roma 2020. Già nell’edizione precedente, Eni era stata Main Sponsor della grande mostra d’arte contemporanea, dimostrando particolare attenzione alla condivisione di arte e cultura, soprattutto con il pubblico più giovane.

Il progetto “You Art” è finalizzato a incoraggiare giovani studenti provenienti da diverse parti del mondo a confrontarsi in modo strutturato e costruttivo su temi legati all’arte contemporanea, utilizzando una lingua comune: l’inglese.
Prevede infatti un vero e proprio “torneo” di dibattiti su temi d’arte, condotto da sette squadre di studenti provenienti da licei del Ghana, di Cipro, dell’Italia e degli Emirati Arabi Uniti.

Il documentario che racconta il progetto lo fa attraverso gli occhi dei ragazzi che lo hanno vissuto in prima persona, portando sullo schermo la loro passione per l’arte e il confronto, ma anche i loro sogni, le paure e le speranze per il futuro.

Il progetto è stato curato dallo Studio di Restauro Merlini Storti, mentre il documentario è stato diretto da Gianluca Santoni.

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2020

“You Art” racconta l’omonimo progetto promosso da Eni in partnership con la Quadriennale di Roma 2020. Già nell’edizione precedente, Eni era stata Main Sponsor della grande mostra d’arte contemporanea, dimostrando particolare attenzione alla condivisione di arte e cultura, soprattutto con il pubblico più giovane.

Il progetto “You Art” è finalizzato a incoraggiare giovani studenti provenienti da diverse parti del mondo a confrontarsi in modo strutturato e costruttivo su temi legati all’arte contemporanea, utilizzando una lingua comune: l’inglese.
Prevede infatti un vero e proprio “torneo” di dibattiti su temi d’arte, condotto da sette squadre di studenti provenienti da licei del Ghana, di Cipro, dell’Italia e degli Emirati Arabi Uniti.

Il documentario che racconta il progetto lo fa attraverso gli occhi dei ragazzi che lo hanno vissuto in prima persona, portando sullo schermo la loro passione per l’arte e il confronto, ma anche i loro sogni, le paure e le speranze per il futuro.

Il progetto è stato curato dallo Studio di Restauro Merlini Storti, mentre il documentario è stato diretto da Gianluca Santoni.